ECCO PERCHE' LA SCUOLA DELL'INFANZIA TORNA PRESSO L'EDIFICIO DI SANTA CATERINA IN PIAZZA COMUNALE 7

 

 

IL MACIGNO SUI CONTI COMUNALI:  ANNO 2009 AMPLIAMENTO DELLA SCUOLA ELEMENTARE

Il 27  Luglio 2007 viene affidato l’incarico preliminare all’Architetto Manuela Ghirardi con studio in Piscina per la realizzazione di un progetto per l’ampliamento della scuola elementare, importo totale di 1.047.839,78 € (un milione e quarantasettemila euro).

Per fare fronte a questo progetto il comune si indebita fino al 2040 di   1.700.000 €

Dal 2009, per ancora circa 30 anni, ogni anno 50.200 € (rata interessi + rata capitale) dovranno essere destinati a restituire il grande debito contratto.

                  Ad ora questo macigno, che ci porteremo ancora per molti anni, impedisce al comune di aprire nuovi mutui (comma 539 della legge di stabilità 2015).

 

I MILLE GRATTACAPI: LA NUOVA SCUOLA DELL'INFANZIA

Appena vinte le elezioni ci siamo trovati di fronte ad un progetto per la costruzione, presso il campo sportivo di Scalenghe, di una nuova scuola dell’infanzia.

Un progetto dal costo di oltre 900.000 € ,  con un contributo della Regione di 500.000 €.      

Costo progetto Originario

 

Contributo

 

Nuovo Mutuo da aprire

900.000 €

-

500.000 €

=

400.000 € 

 

Consapevoli di non poter aprire nuovi mutui ci siamo chiesti come finanziare questo progetto. Era volontà comune quella di non perdere il contributo regionale e abbiamo cercato di abbassare il costo dell’opera.

Nell’autunno 2014 è stato proposta all’amministrazione un’alternativa al progetto iniziale, per una scuola dell’infanzia costruita in “Legno Prefabbricato”, sicura, ecosostenibile e meno dispendiosa.

Costo Nuovo progetto

 

Contributo

 

Nuovo Mutuo da aprire

700.000 € circa

-

500.000 €

=

200.000 € 

 

I costi di entrambi i progetti, però, prevedevano esclusivamente la scuola. Tutte le infrastrutture esterne alla stessa (ad esempio il cortile, la recinzione, le strade di accesso) non erano annoverate in tale computo.  Le stimiamo ottimisticamente in 100.000 €.

 

Costo Nuovo progetto

 

Opere urbanizzazione

 

Contributo

 

Nuovo Mutuo da aprire

700.000 €

+

100.000 €

-

500.000 €

=

300.000 € 

 

Ci siamo, aimè, trovati ad un altro vincolo derivante dall’amministrazione precedente: per ottenere il contributo regionale di 500.000 € la scuola non poteva essere spostata, ma doveva essere costruita necessariamente nel terreno  del campo sportivo.

 

 

Costo Nuovo progetto

 

Opere urbanizzazione

 

Contributo
regionale

Costo nuovi impianti sportivi

 

Nuovo Mutuo da aprire

700.000 €

+

100.000 €

-

500.000€ +

350.000?€

=

650.000??€ 

 

Per dare una nuova scuola dell’infanzia e un nuovo campo sportivo il comune avrebbe dovuto aprire nuovi mutui per più di mezzo milione di €.

Il Comune di Scalenghe ad ora non può aprire nuovi mutui anche a causa di quelli già contratti, come quello della scuola che dobbiamo pagare fino al 2040.

Dove reperire questo capitale visto l’incapacità debitoria del comune a causa del patto di stabilità?

Si è valutato di vendere il terreno, acquistato dalla passata amministrazione, destinato alla costruzione del campo sportivo di fronte alla Chiesa di Santa Maria a Pieve di Scalenghe.

Il ricavo stimato  sarebbe stato di 140.000 € circa ma questo, capite bene anche voi, non sarebbe bastato.

Abbiamo anche valutato di aggiungere alla vendita anche altri terreni di proprietà comunale, ma questo è risultato impossibile per via dei vincoli dovuti al USO CIVICO.

 

STORIA CRONOLOGICA DEI FATTI ACCADUTI NELL’ ASILO DI SANTA CATERINA

 

A causa degli eventi meteorologici particolarmente sfavorevoli, in data 17.2.2012 crollò una parte della muratura del fabbricato destinato a scuola dell’infanzia Santa Caterina, situato in Piazza Comunale n. 7, posta al piano primo dell’edificio vecchio (facciata posta sul lato prospiciente al fabbricato destinato alla mensa e palestra).

In seguito a tale evento:

-      con OrdinanzaSindacale (Sindaco Garis Bruno) n. 6 del 27.2.2012 - prot. n. 1.717 i locali vennero dichiarati inagibili e ne venne disposta la chiusura;

-      con Ordinanza Sindacale (Sindaco Garis Bruno)  n. 7 del 27.2.2012 - prot. n. 1.718 venne ordinato il  trasferimento, presso i locali posti al piano terreno della scuola elementare situata in via Torino n. 1, di tutte le attività didattiche delle tre sezioni della scuola materna fino alla data del 30.6.2012, data di fine anno scolastico;

 

-      con nota prot. 2879 del 29/03/2012 Ing. Gianfranco Del Col predispose una relazione descrittiva delle opere da eseguire.

-      con Ordinanza Sindacale n. 21/2012 del 24.7.2012 venne ordinato il mantenimento (a tempo indeterminato e comunque fino al reperimento di idonei locali alternativi) delle attività didattiche delle tre sezioni della Scuola Materna presso i locali posti al piano terreno della Scuola Elementare situata in Via Torino n. 1. Nel frattempo vennero eseguiti i lavori di rifacimento della muratura oltre all’esecuzione dei carotaggi ispettivi su tutte le altre murature.

-      con la D.C.C.  n. 32 del  30.8.2012 venne poi revocato il vincolo di destinazione scolastica dell’edificio comunale denominato Santa Caterina situato in Piazza Comunale n. 7 e lo stesso immobile venne dismesso dal patrimonio comunale per destinarlo ad altri usi;

 

-      con la D.G.C. n. 63 del 30.8.2012 venne approvato un progetto preliminare per realizzare una nuova Scuola dell’infanzia;

 

-      In data 8/02/2013 (prot. 1364) Ing. Gianfranco Del Col presentò il certificato di ultimazione lavori redatto il 31/10/2012 ed il certificato di regolare esecuzione emesso in data 04/02/2013;

-      con provvedimento del Sindaco (Sindaco Garis Bruno)  del 30.9.2013 (Prot. 8.037) venne stabilita la riapertura di tutti locali dell’edificio Santa Caterina in quanto erano cessate le ragioni contingenti per le quali ne venne ordinata la chiusura;

-      L’amministrazione comunale con la delibera di Giunta n. 67 del 9 Giugno 2015 (Sindaco Peiretti Carla) e in consiglio comunale del 30 Giugno 2015 ha espresso la volonta di riportare i bambini di Scalenghe che frequentano la scuola dell’infanzia presso l’edificio sito in Piazza Comunale al numero 7.

 

 

DOMANDE SENZA RISPOSTA E RISPOSTE SENZA DOMANDE: PERCHE’ LA SCUOLA DELL’INFANZIA TORNA A SANTA CATERINA?

Nel 30/09/2013 l’amministrazione precedente (Sindaco Garis) aveva già dichiarato, dopo varie perizie e verifiche,  agibili e sicuri i locali e disposto la riapertura degli  stessi.

  

Ci domandiamo che cosa sia cambiato oggi?

Ci domandiamo perché si era dichiarata di nuovo agibile la vecchia scuola prevedendo comunque  una spesa di più di 900.000 € per una nuova scuola dell’infanzia?

 

Nel 2000 sono stati spesi oltre 1.000.000 € per l’acquisto e la ristrutturazione della scuola di Santa Caterina.

 

Ci domandiamo perché si era scelto di buttare al vento i soldi già spesi per l’asilo di Santa Caterina andando ad aprire un nuovo mutuo?

 

Ma soprattutto ci domandiamo come si possa avere la coscienza di promettere tali nuove opere pubbliche “faraoniche” ( polo sportivo, polo scolastico ) senza la  sicurezza di copertura finanziaria.

 

Ci è stato detto che la scuola è una struttura strategica ma è sufficiente leggere la normativa www.regione.piemonte.it/oopp/rischio_sismico/dwd/procedureAmbitoEdilizio/allegato1.pdf

Vengono definiti come "strategici" quegli edifici che rivestono importanti funzioni di protezione civile in caso di terremoto. Ad esempio, gli ospedali, in quanto devono garantire, in caso di sisma, l'assistenza sanitaria alla popolazione; le caserme, le sedi dei municipi, le sedi di sale operative per la gestione delle emergenze (COM, COC, ecc. ), le centrali operative del 118, ecc. Un elenco delle categorie di "edifici strategici" di competenza statale è riportato nel decreto 21 ottobre 2003 del Dipartimento della Protezione Civile, contenente disposizioni attuative dell'art.2, commi 2, 3 e 4 dell'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003

 

Ci rispondiamo che è ora di smetterla di fare i politici ed è ora di iniziare a fare gli amministratori.

Ci rispondiamo che è ora di smetterla di aumentare le tasse comunali per pagare nuovi mutui.

 

 

 

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